26/11/2003
Le regole del perfetto Nastronauta
Morite dalla voglia di diventare anche voi Nastroauti ma non sapete come fare? Volete far conoscere alla blogosfera tutta le vostre preferenze musicali? Volete conquistare quella blogger bellissima che lascia commenti così spiritosi sul vostro blog? Volete farvi amare dagli amici e rispettare dai nemici? Ok, ok ecco qui di seguito le cinque semplici regole da seguire per diventare perfetti Nastronauti.
1) Tutti possono postare un Nastrone. È sufficiente inviare all’indirizzo
ufficiale del sito una mail contenente la tracklist del Nastrone.
2) La tracklist del Nastrone deve essere accompagnata da un paio di righe -
che verranno pubblicate di seguito alla tracklist - dove si spiega “da dove”
nasce l’idea del Nastrone in questione.
3) L’unica limitazione riguardo la tracklist è che stia “fisicamente” su un
Nastrone. Quindi: scordatevi nastroni lunghi due ore (perchè si sa che le
C120 non sono adatte a fare i Nastroni: dopo tre volte che le ascolti il
nastro si slabbra...), e ricordatevi invece di calcolare i tempi per la
divisione tra le due facciate Sono ammessi nastroni su Cd, nel qual caso il limite sarà di 75 minuti.
4) In termini musicali si accetta di tutto o quasi. Basta che abbia un
senso. Cioè: se postate un Nastrone con “il meglio di Eros Ramazzotti”
probabilmente noi non lo postiamo, ma mica per Eros Ramazzotti, solo perchè
è un’idea banale! (e poi scusate non penserete mica di conquistare la blogger del vostrro cuore con Eros Ramazzotti vero?)
5) Per i più motivati e in fase del tutto sperimentale Arte del Nastrone si riserva di richiedere a chi propone un Nastrone copia “reale” - su cd o cassetta - del Nastrone proposto. Così, giusto per vedere come suona (e per capire se siete dei veri nastronauti, e non dei semplici compilatori di playlist, che poi si sa che gran parte dei Nastroni esistono già...)
Ora sapete tutto. Scrivete, inviate, mixate, mischiate e soprattutto divertitevi!
di artedelnastrone at 01:25:06
3 Commenti
20/11/2003
itchy & scratchy
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innanzitutto, e` sperimentale perche' e` un doppio, formato raro e prezioso. condizionati dai concept mixtapes diffusi negli anni '70, si tende a pensare che un doppio nastrone sia inevitabilmente un'opera ambiziosa, difficile, barocca. e` esattamente il caso di questo sudato mix. poi, e` sperimentale perche' nasce come (doppio) cd, anche se i tradizionalisti apprezzeranno la possibilita` di poterlo copiare su una comune audiocassetta da 170 minuti. poi, e` sperimentale perche' affronta senza girarci attorno l'annoso tema di come le canzoni di un nastrone (mixate senza brusche variazioni di ritmo e atmosfera, ovviamente) condizionino deterministicamente le successive. per dirla in altre e piu' chiare parole, di come le canzoni di un nastrone formino una lunga catena di markov di una ventina di variabili aleatorie non indipendenti. insomma, se parto da una canzone fica riusciro` ad arrivare ad una canzone romantica (le canzoni romantiche alla fine di un nastrone sono f o n d a m e n t a l i)? la risposta e` si`, e la sperimentalita` del tutto sta nel fatto che le due meta` di questo nastrone dimostrano empiricamente come cd diversi possano partire dalla stessa canzone (nella fattispecie, una di baxter dury) e arrivare alla stessa canzone (nella fattispecie, una dei delgados) mantenendo profili distinti. virtuosismo? assolutamente. poi, questo nastrone e` sperimentale perche' le due meta`, pur partendo dalla stessa canzone e arrivando alla stessa canzone, sono assolutamente complementari, yin e yiang, sole e luna, diavolo e acqua santa, grattachecca e fichetto. il primo cd e` allegro, solare, da party (se i vostri party sono sufficientemente indiepop), il secondo e` malinconico, triste, nebbioso - diciamolo pure: scoglionato. solo che ogni party contiene in se' anche il momento crepuscolare e decadente in cui si riordina e si raccolgono le cicche buttate nei bicchieri di plastica, cosi` come una serata malinconica e triste diventa sovente talmente algida e glaciale da risultare cool. tutto questo si trova nei due cd - e scusatemi se e` poco. infine, questo nastrone e` sperimentale perche' la vulgata comune vuole che un nastrone sia precipuamente, inevitabilmente, ontologicamente strumento di seduzione e conquista, evocatore di baci appassionati, lenzuola fruscianti e - perche' non dirlo? - completini leopardati. tutto questo con un solo nastrone. e un doppio nastrone, allora? beh, vi stupiro` dicendo che non un solo pensiero impuro e` volato verso pulsatilla, cui questo nastrone e` dedicato, mentre lo registravo. piu' sperimentale di cosi'. |
di artedelnastrone at 15:36:19
5 Commenti
19/11/2003
NASCE ARTE DEL NASTRONE 2.0
Scordatevi le "31 Canzoni": su un nastrone ce ne staranno al massimo quindici, venti proprio a esagerare. Un nastrone come quelli di una volta, quelli che dovevi calcolare bene la durata complessiva dei pezzi per evitare che una canzone venisse brutalmente tagliata a metà. Il nastrone: il "cd masterizzato" dell'"era pre-digitale" (qualcuno ricorda gli appelli sulle copertine dei dischi «home taping is killing music»?). Oppure è il cd masterizzato ad essere il nastrone dei tempi moderni? Per noi fa assolutamente lo stesso. L'importante è riempirli - nastrone o cd - di ciò che fa smuovere i ricordi più lontani e i più profondi sentimenti. Perchè il "nastrone" alla fine è principalmente questo: un moto del cuore, e solo secondariamente anche una raccolta di canzoni scelte una per una allo scopo di condividerle con gli altri. Per questo "nastroni" o lo si è dentro o non lo si è per nulla.
