20/01/2004
In viaggio con papa'
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Susanna - del molleggiatissimo Adriano Celentano. Seduti nel vano bagagli della spider di famiglia, io e mia cugina tenendoci per mano intonavamo il ritornello: Susana Susana Susana Mon Amour!... Praticamente immancabile. Liu - degli Alunni del Sole. Un gruppo ingiustamente misconosciuto, una canzone d'amore romantica e smielata. I miei la ascoltavano anche a casa, mi ricordo la copertina del vinile rosso che ancora conservano, chiusi nella stanza quando io giocavo con i lego. Una Rotonda Sul Mare - la canzone icona della musica anni sessanta, cantata da Fred Buongusto e giustamente divenuta un cult grazie anche alla trasmissione omonima. Perfetta d'estate, s'abbina anche alle malinconiche scampagnate autunnali. Stasera Mi Butto - il masterpiece di Rocky Roberts, una canzone che non poteva mancare. Fa rima con autostrada, casello, svincolo, ma anche villaggio turistico, pista e discoteca. Mia mamma e mio padre si illuminavano e quando partiva il ritornello a volte si baciavano. Pietre - del mitico Antoine. Questa la metto tra le memorabilia della mia infanzia. E, soprattutto, qui c'è ancora bisogno di mia cugina. Spider di famiglia, faccine felici e ritornello a squarciagola. Una canzone che non potete dimenticare, altrimenti vi tirano le pietre. Ho In Mente Te - ancora l'Equipe84, un gruppo fondamentale per il pop rock dell'epoca. Irrinunciabile il coretto con le vocine efebiche, da cantare ondeggiando nel sedile posteriore e possibilmente alternandosi in controcanto. Un'icona. Sognando California - abbastanza fedele all'originale dei Mamas And Papas, la versione dei Dik Dik imperversava nella mia macchina. Forse, la migliore di questa compilazione. In alternativa potreste ascoltare L'Isola Di Wight, un altro classico sempre dei Dik Dik. Il mondo - il vero evergreen, il disco che non ha mai smesso di girare. Forse il capolavoro di Jimmy Fontana, il nostro Elvis Costello, un uomo che ha fatto della sua montatura nera un icona generazionale. Non provate a fermarlo. C'era un ragazzo che come me - chiudere una compilation è difficile, chiudere questa è stato impossibile. Ma come rinunciare all'intramontabile Morandi? Una canzone che racchiude un mondo. Mio padre mentre la cantava scandiva il ritmo della mitragliatrice sul volante. A questo punto resterebbero dodici minuti esatti sulla cassettina. Cosa lasciare a casa? Possiamo rinunciare a Peppino Di Capri (St. Tropez Twist, Champagne o Roberta) oppure a Vianello (Stessa Spiagga Stesso Mare o Guarda Come Dondolo) oppure ai Camaleonti, ai Cugini Di Campagna, a Giuliano E I Notturni, e così via? Sì possiamo farlo, perché sarebbe troppo difficile scegliere. Nei primi dieci minuti Hotel California degli Eagles, tagliata non appena inizia l'assolo. Nei restanti due, una chicca. Mia nonna - che fino a qualche anno fa aveva ancora una voce stupenda - che canta Reginella Campagnola. Ma questo è solo amarcord autoreferenziale. |
17/01/2004
Nastrone di Simone
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Anche se, diciamocelo pure, alla fine capodanno è sempre la serata peggiore col fatto che si ha l'obbligo del divertimento. Ed ecco qui un bel nastrone invernale, freddissimo fuori, ma che riscalda dentro. Chiamatelo pure malinconico, forse troppo, quasi mieloso, ma alla fine utile per le serate in casa, magari in montagna, dove fuori si è sepolti dalla neve. In quelle serate dove parti pieno di idee, ma la cosa che desideri davvero è stare in casa, fare 4 chiacchiere e bere con i tuoi veri amici...o magari con la ragazza. |
di artedelnastrone at 21:01:58
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