30/07/2004
Nastrone of the summer 2004
Nastrone of the summer 2004
un nastrone di Inkiostro
LATO A
Ordinary boy Week in week out
Modest mouse Float on
Belle & Sebastian I'm a cucko0
Devendra Banhart The fall
Calexico Alone again or
Isobel Campbel & Mark Lanegan Why does my head hurt so
Magnetic Fields The luckiest guy of the lower east side
Pixies Gigantic (live)
The Cure The end of the world
Jens Lekman You are the light
Bjork I dansi med per
Nouvelle Vague Love will tear us apart
Kings of Convenience Love is not big truth
Lucksmiths Camera shy
Moldy Peaches Anyone else but you
Yuppie Flu Our nature(demo)
Morissey First of the gang
Settlefish The breeze
Girls in Hawaii Time to forgive the winter
Iron and wine Cinder & smoke
Mercanti di liquore Canzone per l'estate
L'anno scorso non era neanche Giugno, e già ci pensavo. Quest'anno siamo a fine Luglio, e fino ad oggi non avevo ancora avuto la spinta per dedicarmici. Certo, l'anno scorso non avevo una trasmissione radio, ascoltavo parecchia musica ma non così tanta, studiavo e non vedevo l'ora di finire gli esami per andare -realmente e metaforicamente- in vacanza. Quest'anno sono disoccupato da 4 mesi senza riuscire a vedere la luce alla fine del tunnel, e -forse è un caso, forse no- gli ultimi 4 mesi sono uno dei periodi più assurdi che io abbia mai vissuto nella mia vita. Tra un paio di giorni me ne andrò da Bologna, e quando ci tornerò le cose saranno -o meglio, dovranno essere- inevitabilmente molto diverse, e in mezzo c'è un buco nero chiamato Agosto: il momento ideale, insomma, per l'annuale bilancio musicale in forma di nastrone. Non sono mai stato il tipo di persona che costruisce compilation con un grande apparato teorico alle spalle ; una serie di buone canzoni estive, nell'accezione più ampia del termine, è tutto quello che secondo me un buon nastrone of the summer deve avere. Musica da macchina e giornate assolate, da spiagge ventilate e serate al fresco, poche paranoie e la ferma convinzione che, in tutte le cose, il meglio deve ancora venire. Come sempre, c'è un po' di musica nuova e un po' di ripescaggi più o meno d'annata, varie canzoni che nel corso dell'anno passato ho atteso di poter omaggiare di un posto d'onore nella mia Estate (e nella costruzione del suo ricordo), e il solito paio di pezzi che non c'entrano nulla col resto, solo per amore d'incongruenza. Ovviamente mi piange il cuore per tutti i brani irrinunciabili che non hanno trovato posto, e per quelli -pochi, in effetti- che non sono riuscito a reperire in tempo; come al solito è il fato a decidere, e questa componente di imperscrutabilità è una delle cose che mi piacciono di più del costruire un nastrone. C'è un ultima cosa che non ho ancora detto: l'Estate è pigra, e io con lei, quindi, mi fermo qui.