14/09/2004
40 Days
40 Days
un nastrone di MaxCar
LATO A
Lali Puna 40 Days Blue Skied An Clear
Mùm We Have A Map Of The Piano Finally We 're No One
Isan Waves Blue Skied An' Clear
Lambchop The New Cobweb Summer (Schneider TM Lanzarote Mix) Schneider TM Reconfigures
Frente! Bizarre Love Triangle Labour Of Love
Azure Ray The Drinks We Drank Last Night Hold On Love
The Devics In Your Room The Stars At Saint Andrea
Os Mutantes Le Premiere Bonheur Du Jour Os Mutantes
Keren Ann & Bardi Johansonn Run In The Morning Sun Lady & Bird
Badly Drawn Boy Silent Sigh About A Boy OST
Max Richter Written On The Sky The Blue Notebooks
Bang Gang Forward And Reverse Something Wrong
Dntel Don't Get Your Hopes Up Dntel/Styrofoam 7'' Split
Squarepusher Tommib Lost In Translation OST
Pulseprogramming Largely Long-Distance Love Tulsa For One Second
Badly Drawn Boy The Shining (Avalanches ' Good Word For The Weekend Mix) Once Around The Block CDS
Saturday Looks Good To Me Meet Me By The Water / Underwater Heartbeat All Your Summer Songs
Ghost track
Dntel (This Is) The Dream Of Evan And Chan Life Is Full Of Possibilities
LATO B
E tu dov'eri quaranta giorni fa? 40 Days non ti farà scoprire musica nuova. Racconta soltanto di un giorno in cui l'estate insieme comincia e finisce. Riavvolge un nastro nel giorno del mio compleanno e io premo play. Vorrei scrivere qui tutte le parole banali e appiccicose di queste canzoni, ma mi limito a rimandarti ad esse. Descrivono quelle situazioni con una sensazione costante di scostamento, temporale, geografico, persino sonoro. Gli uni cantano le canzoni degli altri, mentre io non sono qui. E quelle canzoni parlano di sorrisi e di nuotate sotto un cielo quasi piovoso, dei New Order suonati con la chitarra davanti ad un falò o forse soltanto immaginati così sul bagnasciuga, dei baretti col karaoke in riva al mare e delle nuvole rosse e veloci che danno spettacolo con le stelle cadenti sul tuo terrazzo. E poi le porte che si chiudono, la macchina che parte e corre sull'autostrada. E quella spiacevole sensazione di gelato spiaccicato tra le dita, come dicevi tu un'altra volta. Le onde ci trascinano via e poi ci riportano indietro. E tutto quello che non ci va sarà cancellato come in una stupida canzone degli anni Sessanta di Franco I e Franco IV.
di artedelnastrone at 09:54:58 1 Commento